giovedì 2 luglio 2009

Eco-che?


Vivo in una grande citta' e mi ci sento soffocare per mille ragioni, incluse le piu' ovvie.

Ecco perche' ho deciso di andarmene in campagna, ma non sara' niente facile...

Cerchero' di raccogliere in questo blog i dettagli dei passi necessari per effettuare il salto senza - possibilmente - spezzarsi le gambe; vi descrivero' le difficolta' incontrate e le soluzioni adottate, sia in fase di cambiamento che, poi, in quella di stanziamento.

Mi adoperero', tempo permettendo, anche per illustrare le tecniche con cui mi auguro presto di potermi cimentare in quell'abnorme calderone di pratiche che e' la vita in campagna. O meglio, che mi immagino che sia.

Perche' se c'e' una cosa certa, in tutta la questione e' che io di vita in campagna non so un cazzo. Solo pochi, scarni brandelli di nozioni rubate su libri e riviste che vado accumulando da tempo; pratica: zero. Follia? Forse. Ma secondo me e' venuto il tempo di essere folli, se si vuole aspirare ad una vita che non sia dominata dal mono-pensiero: una cosa che a me spaventa piu' che la morte.

A molti piace, evidentemente, un'esistenza trascorsa in ambienti chiusi e climatizzati, tra casa, ufficio, automobile, palestra e centro commerciale, a mangiare roba preparata da altri, con gusti e odori studiati in laboratorio, tutti uguali, ad impastarsi davanti alla TV, a respirare un'aria che puzza tremendamente... Non sprechero' tempo a giudicare le scelte altrui, ma a me tutto questo non piace e percio' scelgo qualcos'altro, qualcosa di differente. Drasticamente differente.

Poi, gia' che ci sono, riempiro' questo contenitore anche di altre cosette, dei miei interessi che spaziano dalla musica alla birra, dalla bicicletta alla cucina, dall'ecologia a... tutti quelli che verranno.

Ecco, ogni tanto sgancio qualche parolaccia, non moltissime in verita', ma qualche volta svolgono un'eccellente - a mio avviso - azione retorica, una specie di potenziamento del concetto espresso, una colorita sottolineatura. Se cio' dovesse turbare la sensibilita' di qualcuno, c'e' un universo la' fuori, nella rete, che vi aspetta: non vi soffermate oltre.

Ah, il titolo del blog. "Eco-che?" vuole richiamare una sorta di critica a tutte le lercie ed ipocrite attivita' che, sia da parte commerciale, sia da quella politico-amministrativa (e qui e' piu' grave), sono delle vere e proprie bestialita' colorate di verde. Chi ha orecchie per intendere...

2 commenti:

  1. Bhè, come inizio direi che va. Buona bevuta !
    Giovanni

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  2. grande! vivo a Roma voglio trasferirmi in Umbria e sto facendo più o meno quello che fai tu! condivido in pieno

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