giovedì 9 luglio 2009

Grandi Problemi d'Italia: i ciclisti

Non so perche' mi sia venuta voglia di discettare su questa faccenda. D'altro canto potrei benissimo disinteressarmene, dato che non ho alcun problema a rispettare il CDS e, nel caso, della patente posso tranquillamente strafregarmene: l'ultima volta che ho guidato, praticamente incalzato dalla frusta, e' stato in California, ottobre 2007. Ora e' scaduta e l'unico motivo per cui la rinnovo e' che mi serve per fare un concorso.

In ultima istanza potrei fare come fanno tutti in Italia: cio' che mi pare, che tanto nessuno ti ferma mai.

Eppure mi incazzo. Proprio perche' ho questo brutto vizio del rispetto delle regole (perche' credo che servano a far vivere meglio tutti) e vedo, al contrario, una maggioranza motorizzata che proprio perche' maggioranza viene lasciata libera di compiere continuamente atti che non esito a definire criminali. Perche' non puoi tu, politico, rompere troppo le palle a chi ti dovrebbe poi votare, questo e' chiaro come il sole.

Un tizio che considero molto saggio
una volta ha scritto che in questo paese, se uno vuol vivere serenamente e nel rispetto delle regole di convivenza e di buonsenso diventa prima o poi un estremista. Perche' le leggi in questo paese vengono evidentemente fatte per altri motivi che non la pubblica utilita'. E sulla applicazione poi si vede, con calma.

E io lo so bene: tutti i giorni, nonostante abbia sviluppato nel corso degli anni un itinerario quanto piu' protetto possibile, mi trovo a subire in media 4-5 tentativi di omicidio in 8 Km di percorso, da parte di automobilisti indisciplinati.

No, non esagero. Mancate precedenze in rotonda "alla francese", con lo STOP, in provenienza da sx ad elevata velocita' e con scarsa visibilita', passaggi col rosso, sfioramenti a +70 Km/h, spallate nelle strettoie proveniendo da tergo, sportelli aperti senza guardare, sorpassi e svolte a dx immediatamente dopo, prove di forza (capirai, macchina contro bici...) in zone pedonali ( sic!), mancate segnalazioni di svolta, invasioni di corsia opposta ad alta velocita' e cosi' via... Potrei andare avanti un mese.

Davanti a casa mia, in piena zona abitata, si effettuano prove di accelerazione 24h su 24. Attraversare la strada sulle strisce e' come giocare alla roulette russa. Le auto sostano in doppia fila tutta la giornata, vengono parcheggiate sui marciapiedi e sui nuovissimi posteggi destinati ai motorini. Il sabato e la domenica e' un concerto continuo di clacson e sgasate con scarichi aperti.

Gli anziani del condominio hanno paura ad andare al supermercato che sta dall'altra parte della strada. Ci mandano i figli, probabilmente in macchina.

Eppure, l'ennesima demagogica misura acchiappavoti va a interessare i ciclisti: che si decidano a comprare un'automobile anche loro, echeccazzo, e ad entrare nel favoloso ciclo produttivo!

Produci, consuma, ma soprattutto CREPA...

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