mercoledì 19 agosto 2009

Civilta' dell'auto(im)mobile

Qualcuno si domanda mai, prima di comprare un'automobile, se gli serva davvero?

Intendo dire, qualcuno si sofferma mai 5 minuti a riflettere sui pro e i contro di un acquisto da (minimo) una decina di migliaia di euro, prima di procedere? Naturalmente no: nel contesto sociale in cui ci troviamo il non possedere un'autovettura semplicemente non e' contemplato, ne' apparentemente plausibile.

Eppure, a pensarci bene, possederne una non e' affatto conveniente. Il prezzo d'acquisto, per una persona normale, equivale a circa un anno di retribuzione netta, quasi una retribuzione mensile ogni anno se ne va tra bollo ed assicurazione e un tamponamento del cazzo te ne porta via magari altre due. Poi c'e' la benzina da cacciarci dentro e la manutenzione periodica o almeno le gomme da cambiare ogni tot. Non sto a dettagliare qui i vantaggi economici che ho avuto io, da quando mi sono sbarazzato della macchinetta succhia-soldi, ma diro' che sono sorprendenti. E queste sono solo considerazioni di ordine economico, che pero' l'uomo della strada non fa, considerando nel costo di uno spostamento da A a B solo benza e eventuale pedaggio. In questa maniera e' ovvio che un viaggio in treno sara' comunque meno conveniente. E grazie al cazzo.

Vogliamo parlare di sicurezza? Secondo gli studi dell'ACI, nel 2007 sono morte 5131 persone in incidenti stradali. Senza nemmeno considerare il numero di invalidi, sono dati agghiaccianti. Voglio dire, muoiono quattro pischelli strafatti nei rave, semplicemente perche' allegramente cacciano giu' roba senza sapere cosa sia, ed e' "emergenza-droghe", mentre cinquemila morti in un anno sono "tragica fatalita'" che non si puo' arrestare. O meglio, io Stato metto in pista qualche manovra fumosa che abbia come bersaglio una o piu' minoranze (gli ubriachi, i cannaioli, i neopatentati, i ciclisti, ecc.) cosi' mi salvo la faccia e faccio in modo che non cambi proprio nulla.

Ad esempio, una campagna del genere in Italia sarebbe considerata sconveniente:



Perche' - parliamoci chiaro - ce l'hai un quadro foss'anche approssimativo di come conduce i veicoli a motore la media della popolazione? Qualche sondaggio e' stato fatto a riguardo e i risultati trovo che siano in linea con quello che osservo quotidianamente nella jungla milanese: tutti padroni della strada, tutti piloti di formula 1, gli "altri" sono noiosi ostacoli, ciascuno col SUO codice della strada nella testa. I limiti non esistono, le precedenze sono opinabili e tutto il resto. Tanto, anche se ammazzi un pedone sulle strisce non c'e' problema: tragica fatalita', ti ritirano la patente per un po' e vai sotto processo, ma ne esci tranquillamente senza farti manco un giorno di galera. Se stai pensando di accoppare qualcuno che ti sta sui coglioni, questo e' il modo perfetto.

Sull'aspetto sociologico, poi, ci sarebbe parecchio da dire. Che razza di mostro salta fuori da una scatola di metallo immobilizzata per ore in mezzo ad altre scatole di metallo, il tutto immerso in una nube tossica? Un'auto a Milano viaggia ad una velocita' media paragonabile a quella delle carrozze trainate dai cavalli, eppure tutti i giorni gli stessi personaggi si ritrovano nei medesimi ingorghi, a morire dentro poco per volta, a odiarsi a vicenda e a coltivare amorevolmente la propria ottusita' come fosse un fiore.

Diciamolo: hanno inventato la schiavitu' perfetta. Perfetta perche' condivisa. La sindrome di Stoccolma come spina dorsale del sistema. Nessun politico che abbia un certo peso fara' mai nulla per far cambiare questa situazione, si continuera' a costruire strade e a lasciare allo sfascio il sistema di trasporto collettivo, perche' la gente deve continuare ad avere l'auto. Una per ciascuno, almeno. Perche' l'automobile e' un pozzo senza fondo per chi tira i fili e un gorgo mangia-soldi per le marionette che pero' sono contente cosi'. O almeno lo sono finche' non gli tirano su un cavalcavia davanti al balcone bello fiorito, ma anche in quel caso non riescono a vedere il nesso tra le proprie scelte e le conseguenze a livello piu' esteso.

Ora, c'e' gia' qualcuno che gufa a riguardo del fatto che quando mi saro' trasferito in campagna saro costretto ad acquistare un'auto. Io pero' dico che non e' vero... Chi avra' ragione? ;)

Ah, muoversi in bici fa bene anche alla mente, non scordarlo!

2 commenti:

  1. Caro mio se potessi cambiare lavoro...la macchina finirebbe nel Navilgio, ma con il pargolo in arrivo un mezzo mi serve, comunque di una auto in meno succhia soldi ne farei proprio a meno!!

    Ti prendi il BIROCCIO che come nome non è male ;-) e fanculo

    http://www2.comune.carpi.mo.it/download/files/etnografico/iotti/uomo-con-biroccio.jpg

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  2. basterebbe anche solo che uno si domandasse seriamente se l'auto gli serva davvero...

    non e' che io sia nemico dell'automobili a priori, cazzo, ce l'ho avuta anch'io! semplicemente (e serenamente) ho stabilito che non mi serviva.

    il problema e': troppe auto in circolazione e troppa gente che interpreta il mezzo al di la' della sua funzione.

    in soldoni vedo una societa' non antropocentrica, ma automobilcentrica: io vedo dei malati, insomma.

    e mi incazzo perche' questi malati peggiorano la qualita' della mia vita.

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