giovedì 6 agosto 2009

Cosa sta dietro alla nostra volonta' di cambiare vita

Tante cose. Io e mia moglie siamo sostanzialmente dei gaudenti: ci piace mangiare e bere bene e ci piacciono la natura e la tranquillita'. Ecco, gia' per la prima parte si puo' tranquillamente affermare che Milano offre certamente vari e numerosi accessi a cibi e bevande di qualita'.

Ma per quanto riguarda la seconda...

Bene, gia' troppo s'e' scritto e detto sulle peculiarita' della vita a Milano; non e' certo il caso di soffermarsi a offrire nuove e nojose (e giammai giocose) prove di cio'. Per cui, bella.

L'idea di avere spazio e - si spera - taaanto tempo per poter produrre da noi cio' che ci occorre e' semplicemente quanto di piu' ci sia di vicino alla gioia fanciullesca davanti ad una nuova scatola di Lego, per quanto mi riguarda. Ma un Lego piu'... piu': un Lego da grandi, cazzo!

Coltivare l'orto e il frutteto, allevare pollame e poi (si spera presto) pecore e capre, il bosco, - merda voglio il bosco, col sottobosco e tutto! - fare il pane, il formaggio, i salumi, il vino, la BIRRA! Per la potenza di Giova', capisci cosa ti dico??? LABBBIRRA!!!

Si' certo, riusciro' a fare pane e panificati di tale pregio da indurre il mio amico Gimmy (il RE del panificato) a venirmi a trovare piuttosto spesso. E anche tutto il resto. Perche' tutto quello che faremo sara' per il nostro consumo, cosi', se mai riusciremo a vendere (meglio, a scambiare) i nostri prodotti, saremo noi stessi testimoni diretti della loro qualita'. (s'accascia sulla tastiera al terzo bicchiere di birra auto-prodottaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa)(no, dai, scherzo)

Ma, se devo essere sincero, anche i lavori di muratura tipo l'isolamento termico che dovremo smazzarci, amme' m'attraggono... Boh, ci ho questa mania per lo sbattimento, che vado in bici, e la spesa collo zaino... Probabilmente, fossi nato in Calabria, sarei un vattiente.

E invece no! Perche' quando ti sbatti per te stesso e per i tuoi (parenti e amici) e' soddisfazione. Quando faccio assaggiare ai miei amici certe birre particolarmente riuscite, mi sento veramente un gallo di dio. Immaginati tu quando assaggerai i miei formaggi e i miei salumi (morendo). O le composte e conserve di frutta o di verdura o di tutt'eddue zusammen...

Pure la 'nduja di capra voglio farmi, cazzu iu. Vabbe', si vede che ho fame?

Poi, ora che mi viene in mente, c'e' anche quella sottile soddisfazione nel potermi distaccare un po' da un giro di cose, da uno stile di vita che dipende un tantino troppo dalle scelte della politica. La politica e' una roba che di quello che serve realmente alle persone non gli puo' fregar di meno. La politica serve da sempre a spingere nella direzione che vogliono i potenti, i ricchi, quelli li'. Se no non staremmo a trasformare il mondo in un posto orribile, come stiamo di fatto facendo, non staremmo affamando circa un sesto della popolazione, no?

Fidati: tra 30, 100, 1000 anni, a meno di sconquassi davvero critici, si stara' ancora qui a discettare piu' o meno finemente delle stesse cazzate di cui si blatera oggi. O di diverse, ma comunque cazzate.

"La politica e' come cercare di inculare un gatto." (C. Bukowski)

Quindi bisogna agire. E vedo che in tanti, che interessi in tutta la situazione attuale ne hanno ben pochi e tutt'al piu' avrebbero MOLTO (tutto) da perdere dall'andazzo che potrebbe prendere (che ha GIA' preso) la questione, non e' che si preoccupino molto. E non sto parlando dei decerebrati TV/automobile-dipendenti o dei frequentatori compulsivi di centri commercialidiocenescampi, no. Accanto a questi stanno quelli che sanno, ma fanno finta di niente.

Ecco cosi' che la scelta che ci attende assume una connotazione anche POLITICA (aaaaargh!). Nel senso che, se stiamo ad aspettare che pidi' o idivi' o grillo (la sx e' fuori, mi pare chiaro) portino ad un qualche cambiamento migliorativo, non dico ponderoso, ma osservabile non credo che avremo il piacere di discuterne in questa vita. Ne' probabilmente in altre cento vite.

Ecco perche', allora, vogliamo costruirci il nostro mondo. E che sia gran bello.

A presto.

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