martedì 8 settembre 2009

Oro de Calabaza by Jolly Pumpkin Artisan Ales

Sabato io e Voppe ci siamo dedicati allo shopping. E lo shopping, i maschietti birromani lo fanno al beershop.

Ci siamo percio' recati da A tutta birra in via Palazzi 15, il primo beershop aperto a Milano. Un po' fuori mano rispetto a noi, ma ne e' valsa la pena: un paio di belghe suggerite da Voppe, un tris di Brewdog tra cui la stratosferica Hardcore e due Jolly Pumpkin, la Bam Biere e la Oro de Calabaza.



Si tratta di una strong golden ale nello stile franco-belga, come recita la descrizione commerciale, maturata in tini di rovere, addizionata di lieviti selvaggi e rifermentata in bottiglia.

All'aspetto si presenta parecchio opaca, ragion per cui l'ambrato scarico tende un po' alla cacchetta; la schiuma e' abbondante e pannosa, non molto fine e sufficientemente persistente. Diciamo che non e' la bellezza il punto forte del prodotto.



Al naso si evidenziano subito i lieviti selvaggi precedentemente annunciati: il Brettanomyces la fa da padrone, anche se e' di quel tipo che amano molto gli Americani, stando agli assaggi fatti in California, con l'animale a ranghi ridotti ed l'agrumato (citrico) in grande evidenza. Mi rammenta alcune birre brettate provate da Russian River e devo dire che e' un carattere Brett che a me piace molto, pur apprezzando prodotti ben piu' "bestiali" come la Orval.

Una certa dolcezza di malto fa da sfondo ad aromi speziati e pepati. Con il riscaldarsi emerge meglio un pepato da luppolo, precedentemente un po' in sordina. Il bouquet e' veramente gradevole e piuttosto complesso.

La beva e' a mio avviso grandiosa: la birra e' fresca, splendidamente agrumata e molto lunga. Gli 8 gradi alcoolici sono mascherati alla grande ed il corpo esile, senza sconfinare nell'acquoso. Mi e' piaciuta un sacco. Una birra facile, ma interessante e molto appagante, tanto che i 75 cl del formato non hanno pesato affatto (e quando mai!).



In generale trovo molto interessante la filosofia di questo birrificio che, nonostante i nomi dei prodotti evochino il Messico, o dintorni si trova a Dexter nel Michigan. La produzione riprende infatti gli stili tipici del Belgio, con quel pizzico di personalita' americana che avevo gia' avuto modo di scoprire nel mio pellegrinaggio californiano.

Voglio sottolineare inoltre che non e' la prima volta che bevo loro birre e, a distanza di tempo, le ho trovate sempre a posto. La prima assaggiata (grazie, Marcio!) e' stata La Roja, all'inizio dell'anno.

Sia questa che la Bam Biere - entrambe da 3/4 - se ne sono venute via a 10 Euro cadauna. Un prezzo onesto, direi, se raffrontato agli standard odierni della birra artigianale. Basti considerare che birre italiane con lavorazioni decisamente meno complesse e addirittura con standard qualitativi non attendibili (per usare un eufemismo) si acquistano tranquillamente a 12-14 Euro. Beh, che se le tengano!

1 commento:

  1. Grande Zio H.
    Anche la Bam Biere, bevuta assieme, è veramente piacevole e interessante. Grazie per averla condivisa con me.
    A presto per quella cena che ti ho promesso... giovedì? :-)

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