mercoledì 4 novembre 2009

La follia

Di solito mi presento al lavoro presto, prima delle 8 e ne esco altrettanto presto, poco dopo le 16.

E mi lamento del traffico di questa citta' di ottusi assassini al volante. Persone che non hanno nulla d'umano, che ucciderebbero per un metro di strada libera. E lo fanno...

Stamani, a causa di un esame clinico, mi muovo verso l'ufficio con un'ora e rotti di ritardo, in pieno drive-time o ora di punta, come si usava chiamarla un tempo. E decido di tagliare per il centro.

La follia. Non trovo altre espressioni piu' adatte di questa per definire quello che ho visto. Sono fortunato ad essere ancora vivo.

Poi, giunto alla mia scrivania, apro la mailing list di Critical Mass e trovo questo:

http://www.ciclistica.it/post/2009/11/03/eva-che-voleva-vivere-roma

"eva aveva 28 anni ed era nata a brno, nella repubblica ceca. da anni viveva a roma, e recentemente aveva espresso il desiderio di tornare a casa per un po', le mancava. "ma roma è così bella...", mi disse allora, indecisa sul da farsi.e poi si era decisa: era rimasta.

un taxi ha travolto eva, la notte del 29 ottobre, sui fori imperiali. dopo un breve periodo di coma eva è morta. nessuno sa ancora quale sia stata la dinamica. [...]"

Che aggiungere? Ribadire per l'n-esima volta che e' in atto una guerra di cui si preferisce non parlare? Che si sta consolidando un mondo fatto sempre piu' per le autoimmobili e sempre meno per le persone? Che questo sistema fa schifo al cazzo?

Che cosa serve alla gente per capire che un mondo del genere e' un mondo - oltre che orribile - che non ha futuro?

Niente, questo e' uno dei motivi che mi spingono ad avere sempre meno fiducia nella razza umana e a desiderare, sinceramente, di rintanarmi dove io possa vedere meno gente possibile.

Ma intanto, stasera, berro' una birra per Eva. Anche se non l'avevo mai vista.

7 commenti:

  1. A Milano la situazione è terribile, liberiamo la città dalle auto!

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  2. Le automobili corrono troppo, non c'è nessun controllo
    Non c'è nessuna coscienza della responsabilità che comporta muovere una massa di acciaio tra pedoni e ciclisti.

    Ma la cosa piu' bella è che i ciclisti sono troppo spesso guardati con fatidio e aggressività.
    D'altronde, è l'ideologia dominante, i piu' deboli hanno torto per definizione.

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  3. Parole sante Harvey... E purtroppo non è così solo in metropoli quali Milano o Roma, ma anche in piccole città come Voghera o Pavia, dove i volumi di traffico sono ben diversi. Ma la storia è sempre la stessa, pedoni e ciclisti sono un intralcio, e pure le amministrazioni insistono nel seguire questa distorta concezione.

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  4. Mi dispiace per questa ragazza e per tutti i ciclisti morti per l'indisciplina degli automobilisti, ma sapete quanti ciclisti vedo ogni giorno che vanno in strada di fianco ai tir anche quando hanno DUE PISTE CICLABILI a lato? Boh cioè quelli veramente sembra che cerchino la morte a tutti i costi. Anche perché sono per il 90 % ciclisti sportivi, non gente che va al lavoro sulle due ruote, e allora mi chiedo: ma non possono aspettare che passi l'ora di punta? Cioè ne va anche dei loro polmoni...
    Io lavoro a Monza e passo tutti i giorni davanti alla Villa Reale, dove ci sono due piste ciclabili accanto alla strada, larghe come autostrade, eppure nonostante ciò alcuni si ostinano a pedalare sulle corsie per le auto mettendo in pericolo loro stessi e gli automobilisti. Che cosa pensate di questo fenomeno? Anch'io ho partecipato a delle critical mass per chiedere più piste ciclabili, ma se poi quando ci sono non vengono usate, allora sono affari di chi non le usa...

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  5. le città non sono certo state concepite per questo ritorno alla bicicletta...vero che molti non l'hanno mai usata, da bambini, si sono scoperti ciclisti da poco,per necessità. vero anche che ci sono degli sconsiderati che pedalano con mezzi mancanti di luci di posizione, vestiti di scuro (adesso poi che il buio cala sempre più presto) senza quel minimo rispetto per se stessi, almeno per rendersi visibili.

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  6. Le piste ciclabili spesso sono in pessime condizioni, piene di detriti, con buche, fanno ghirigori assurdi, rallentano. Per questo non vengono usate, la soluzione non sono piste ciclabili ma un comportamento decente da parte di ognuno sulle strade che non sono solo per le auto ma per tutti. Anzi le biciclette visto che hanno benefits esterni sul benessere di ogni altro cittadino oltre a quello di chi le usa dovrebbero avere la precedenza non essere relegate in piste trappola che non sono ciclabili per nulla.
    Ti assicuro che come cicloamatore non amo stare dietro, di fianco e neppure davanti a veicoli di grandi dimensioni: ho paura, ma spesso non c'è scelta.
    Se voglio pedalare per un certo numero di km purtroppo, visti anche gli impegni lavorativi e sociali, puo capitare che parte del mio giro coincida con ore di traffico... ti sembra che debba rischiare la vita per questo?
    Vorrei poter credere nel paradiso e credere che Eva sia li, io cerchero di ricordarla, perche almeno muoia un po piu tardi. Quando guidate, pensateci anche voi.

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  7. I temi che saltano fuori da questo tipo di discussione sono alla fine sempre gli stessi...
    Anche i ciclisti hanno le loro colpe? Certamente. Tuttavia chi porta in giro una 1 o 2 tonnellate di metallo spinte da un motore, dovrebbe rendersi conto della differenza che passa tra lui ed il ciclista. In California, terra di automobili per eccellenza, vi sono *corsie* e non carreggiate separate dedicate alle bc a lato di qualsiasi strada che non sia una highway. Chi sorpassa in auto *rallenta* e non si sognerebbe mai di passare a meno di 1,5 m dal ciclista. E questo di norma succede in tutti i paesi civili. Ma non nel nostro.
    Le citta' non sono concepite per le bc? Boh, secondo me lo sono ancor meno per le autoimmobili: la media di percorrenza in auto a Milano e' circa di 13/15 Km/h, senza contare la questione parcheggio. Io viaggio a medie decisamente superiori, praticamente gratis, mi tengo in forma e non ammorbo l'aria che respirano, tra gli altri, i VOSTRI figli.
    Piste ciclabili? L'altro giorno transitavo in via Monterosa e quasi mi coglieva il puntiglio di prenderla, la cazzo di pista ciclabile, ma poi ho rinunciato perche' la conoscevo bene: http://www.youtube.com/watch?v=9W90FeFu7x4
    Quella di via Dezza invece la percorro spesso: http://www.youtube.com/watch?v=otCIDSH7Hg4
    Notare l'effetto "radici nel cemento" dopo il minuto 3 e, in generale, quanto vengano cagati gli attraversamenti ciclabili, che avrebbero in teoria la precedenza.

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