venerdì 11 dicembre 2009

Problema risolto!

Parlavo qui del problema delle fermentazioni pigre, riscontrato da un anno e mezzo a questa parte, e della possbibile soluzione nella correzione del pH. Eccomi dunque a fare il punto della situazione.

Nella cotta precedente il pH dell'impasto all'ammostamento risultava 6 e rotti, corretto poi a 5.5 mediante aggiunta di acido lattico. E questa e' cosa buona e giusta a prescindere dal fatto che la manovra non abbia sortito alcun effetto in fase di fermentazione: la conversione e' risultata infatti piu' efficace del solito.

Disquisivo di questo problema con il mio publican di fiducia, Stefano della Pazzeria, il quale vanta una laurea in non so piu' quale corso di studi riguardante la chimica degli alimenti, e questi se ne esce con un rimedio che mi pare abbia buone probabilita' di essere risolutivo: desalinizzare l'acqua mediante una brocca filtrante.

Ecco che il giorno successivo mi muovo per acquistare questa cosa qua:


Quindi, il giorno prima della cotta, raccolgo un fermentatore pieno d'acqua filtrata, che gia' mi fa rilevare un pH di mezzo punto inferiore a quello dell'acqua che scende dal rubinetto.

E arriviamo a domenica scorsa. L'ammostamento avviene a tempo di record e la prova dello iodio fornisce un risultato limpido come non mai. Cominciamo bene.

Sorvolo su resto della lavorazione, dicendo solo che riesco addirittura a radunare la bellezza di 20 litri in fermentazione, al netto cioe' di hop-bags e fondazza. Un record, data la capacita' del mio sistema, dovuto ad un piccolo escamotage che magari spieghero' un'altra volta. Peraltro con una resa pazzesca (+5 punti di OG rispetto al preventivato), frutto certamente di un Pilsener bello croccante.

Mercoledi' vado a misurare la densita' relativa e scopro con piacere che l'attenuazione stavolta c'e' stata eccome!

Grazie Stefano!

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