martedì 30 marzo 2010

Ricetta: Chappina Challenger

Ultima cotta per questa stagione, prima che la temperatura atmosferica diventi proibitiva.

Chappina Challenger

Ingredienti per 20 l a OG 1064 (~16 Plato)

Fermentabili:
  • 5 Kg di malto Maris Otter
  • 0,5 Kg di fiocchi di orzo
Luppoli:
  • 25 g di Chinook in fiori (13% AA) a 90'
  • 42 g di Challenger in plug (7% AA) a 10'
  • 42 g di Challenger in plug (7% AA) al flameout
  • 44 g di Spalter Select in fiori (3,5% AA) in dry-hopping
Lievito: Fermentis Safale US-05 secco in busta da 11g, starterizzato in 0,75 l di mosto per 24h

Caratteristiche previste:
  • FG 1014
  • ABV 6,5%
  • IBU 60
  • SRM 7
Priming con 3 g/l di zucchero di canna.

Questa birra parte da un'idea che avevo sviluppato tre anni fa: una golden ale facile facile, riproposta ogni volta con un diverso luppolo mono varieta'. Partendo quindi da Maris Otter e un po' di fiocchi d'orzo, ne ho realizzata una prima versione con Chinook, una seconda con Galena ed ora e' il turno del Challenger.

Solo che poi, siccome sono piu' volubile di qualsiasi figa al mondo, solleticato dal ricordo della Bitter&Twisted di Harviestoun che e' una delle birre che vorrei veder scendere dal rubinetto di casa, naturalmente ho stravolto le mie stesse regole, manco fossi un prescidente del consciglio qualsiasi.

Ecco che quindi, appreso dall'etichetta che la B&T impiega Challenger e Hallertauer Hersbrucker, ti pare che potessi mai frenare la mano tesa verso l'unica busta di luppolo tedesco che dal freezer mi diceva "prendimi! prendimi!"? Non e' l'Hersbrucker, ma lo Spalter Select. Ma fortunatamente siamo homebrewer e possiamo fare cio' che ci pare!

Poi e' successo che dovevo filtrare l'acqua per tempo, ma ho dimenticato di acquistare i filtri e allora treffighe. L'ho fatta con l'acqua come veniva dal rubinetto. Pero' il giorno precedente ho starterizzato la busta di lievito secco, che' una voce nella testa mi suggeriva insistentemente di farlo. Cosi' tanto per cambiare ho pure dovuto rimangiarmi la sicumera con cui, in questo articolo, pensavo d'aver compreso la ragione delle mie fermentazioni difficoltose nell'ultimo anno e mezzo.

Si', perche' questa birra ha fermentato a meraviglia, nonostante la mancata filtrazione dell'acqua, e gia' in maturazione (o "fermentazione secondaria" che dir si voglia) evidenzia una trasparenza notevole. Non da poco inoltre la resa incredibile che ho avuto, tanto che ritrovandomi con una OG di 1064 siamo piu' nel territorio delle IPA, che non in quello delle golden ale. Ma le questioni stilistiche non ci interessano granche'.

Quello che invece ci interessa un sacco e' che 'sta birra, che imbottigliero' stasera, dall'assaggio del campione del densimetro sembra sia venuta una figata. Soprattutto al naso fa paura.

Percio' gli amici sono avvisati: tra un mesetto ci si vede all'Harvey's Nest.

E... starterizzare di brutto!

5 commenti:

  1. Wow, sembra molto interessante ( a me una cosa del genere servirebbe soprattutto per conoscere meglio i vari luppoli ).
    E poi non c'è che dire...deve essere molto luppolata e aromatica!
    Per curiosità, come filtri l'acqua e, banalmente, con quale obiettivo? (acqua comunale orribile o aggiustatina al ph ? )
    Aspettiamo di sapere come è venuta ;)
    A presto

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  2. infatti era inizialmente quello lo scopo: provare i diversi luppoli, uno per volta, su una spina dorsale di malto esclusivamente base.
    la prima col Chinook era spaventosa, mi ricordava il gelato al mango del ristorante indiano. mentre questa e' fragolosa. :p'''

    veniamo alla questione acqua. premesso che uso quella del sindaco, che bevo schietta da sempre, negli ultimi due anni le mie birre hanno patito problemi piu' o meno seri di fermentazioni pigre e conseguente aspetto di fanghiglia. poi si bevono, eh, ma l'aspetto fa decisamente cagare ed il gusto indugia un po' nell'astringenza.

    QUI spiegavo come il trattamento dell'acqua avesse apparentemente risolto il problema.

    poi all'assaggio, se anche la birra si era attenuata meglio del solito, il lievito mi era rimasto comunque in sospensione. un po' meno della precedente, ma la mia belgian blond ha comunque l'aspetto di una weizen.

    col senno di poi, visti i risultati di questa cotta, mi viene da pensare di aver inanellato una serie di buste di lieviti poco vitali. infatti starterizzando il lievito, anche senza filtrare l'acqua, ho ottenuto il miglior risultato da un tot.

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  3. Bella Zio
    Cercherò di passare dal tuo nido, inteso come casa e non come quello che hai tra le gambe :-)
    Altrimenti mi porti su una boccia per il Pils Pride!!!

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  4. Harvey's Nest è un bellissimo nome per un brew pub :-)))

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  5. zio B, te ne tengo da parte una scorta per quando passi!
    per quel che riguarda l'Harvey's Nest, quando saro ricco terro' senz'altro in considerazione la cosa. :)

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