martedì 22 giugno 2010

Antipasto di vita in campagna

Settimana scorsa ho preso ferie per trascorrere un po' di tempo con la mia bella nella nostra futura casa e iniziare a fare qualche lavoretto. Partiti sabato, accompagnati dall'amico Big G con il suo magico Doblo', abbiamo approfittato per traslocare un po' di roba di casa e mezza cantina. Fantastico.

Lunedi' ho cominciato a lavorare alla compostiera - la prima della serie - realizzata con legno di risulta ed una rete zincata extra-lusso: e' stato come incastonare diamanti nel guano, ma il risultato mi pare apprezzabile. Di seguito le immagini catturate, ahime', col merdafonino, che' la fotocamera l'avevo lasciata a Smogville:





Si noti il pregevole particolare dello sportello per il prelievo di campioni dal fondo, un trionfo d'ingegneria barbonica. Comunque la compostiera e' gia' in opera anche se posizionata in una lochéscion provvisoria.

Lunedi' poi si era andati a far spesa di tinture murarie per cominciare a tinteggiare l'anticamera, ma alla sera un allegro uragano ci ha scombinato un tantino i piani sradicando una betulla di fronte a casa. Sicche' il giorno successivo, grazie al provvido intervento del vicino di casa munito di motosega, si e' provveduto a fare a fette il tronco ventennale, di modo che lo zio Harvey avesse poi agio di lavorarselo con scure all'uopo acquistata e sega a mano.

Bella ginnastica, tonificante, non c'e' che dire.

Tutto questo ci ha fornito elementi di riflessione in piu', cosette di cui tenere conto nel collocare gli elementi del nostro sistema e non solo. Ora sappiamo che le strutture mobili, tipo serra, ricoveri per le bestie ed altro dovranno essere ben ancorati a terra e sicuramente riparati da elementi frangivento.

Sappiamo inoltre che tra le prime e piu' dispendiose attrezzature da procurarsi non dovranno mancare una buona motosega ed un bio-trituratore bello potente per triturare ramaglie e farne pacciame o compost, roba che per noi sara' come l'oro. Queste macchine, come pure il compressore, dovranno essere necessariamente dotate di motore a scoppio, in quanto abbisognano di potenza tale da non poter essere fornita dal contatore standard da 3kW.

Il resto della settimana e' trascorso trapiantando piantine di qua e di la, visitando parenti e amici ed osservando attentamente l'evoluzione delle specie vegetali nel campo. Questo mi ha dato modo di verificare la veridicita' di alcune schede che sto approntando per il discorso permacultura: la robinia ed il rovo comune sono VERAMENTE infestanti e bisogna usarle con criterio.

A proposito del campo, parlando con i ragazzi che lo lavorano attualmente, ci hanno chiesto di poter ultimare il raccolto di erba medica a fine settembre. Cosa che non ci crea alcun problema, dato che fino a quel periodo saremo concentrati sui lavori da fare in casa (tinteggiatura, coibentazione, ecc.) eppoi l'inizio dell'autunno richiedera' sforzi da parte mia per realizzare le prime scorte di birra, sidro, e idromele da stoccare per l'inverno.

Eppoi c'e' la vendemmia e il vino da fare con lo zio di Fabiola. Quindi, sperando nel favore delle condizioni meteorologiche, si comincera' l'opera di recinzione della zona I (casa), degli orti e del pollaio nei mese di ottobre e novembre.

Il ritorno a Smogville e' stato un trauma, sempre di piu' un trauma cazzo, ma in fondo non e' tanto il caso di parlarne.

Evviva!

(coming soon: La furgonata pazza)

martedì 8 giugno 2010

Varie

E' un periodo un po' convulso, questo.

Naturalmente chiudere un'epoca lavorativa durata oltre 13 anni, traslocare a 350 Km di distanza, vendere una casa e comprarne un'altra sono tutte attivita' a forte rischio di generar cazzi, sotto forma di spese impreviste e robe da fare che si devono incastrare come i pezzi del tetris.

D'altronde sapevamo tutto questo e affrontiamo la cosa nella maniera piu' zen possibile. Avrei dovuto essere in ferie, da dopodomani fino a fine mese. Un po' per riposare, che ne ho davvero bisogno, ma anche per cominciare a mettere a posto qualche stanza, chesso', tinteggiare pareti, restaurare serramenti. Roba cosi'.

Anche cominciare a organizzare il lavoro di isolamento termico della casa non sarebbe male, visto che l'ideale sarebbe terminare il tutto entro il prossimo inverno. E invece devo sistemare un paio di cosette, qui, che richiedono la mia presenza e quindi dovro' rivedere un po' le mie priorita'... Vabbe', tutto questo finira'.

Invece, nel periodo in cui non ho piu' scritto nulla qua, siamo stati in Friuli con lo zio V, per un fine settimana che non esito a definire idilliaco. Abbiamo ovviamente mangiato e bevuto ottimamente. Abbiamo visitato una cantina - su suggerimento di un amico che di vino un po' ne capisce ;) - a 15 Km dalla nostra futura casa, che smazza vini della madonna a prezzo umano.

Abbiamo poi cominciato l'osservazione del campo, annotando mentalmente le specie piu' notevoli. Certo e' che lo zio V e' uomo dalle mille risorse: riconosceva piante con una sicumera disarmante. Questo e' un pioppo, questa una robinia e cosi' via.

Tornati a Smogville, abbiamo preso a inscatolare libri, smontare librerie ed a seguire l'allegra processione burocratica. Tutta roba da mal di testa, ma come gia' detto finira'.

Non vedo l'ora di iniziare a menar le mani.