lunedì 18 ottobre 2010

Brewing the Fabyola Blond

Dopo la visita dello zio V, con il quale - manco a dirlo - abbiamo passato 4 giorni fantastici, sono a narrare le ultime novita' che qui non mancano mai.

Intanto abbiamo completato l'installazione ed il rodaggio di questa meraviglia qui:


ottimo investimento per ridurre considerevolmente la spesa per il riscaldamento.

Dopodiche' ho agguantato il coraggio a due mani per approcciare un altro aggeggio inquietante, ovvero la sega circolare che ho acquistato d'occasione. Dopo una giornata di sega & martello ho realizzato finalmente il mio banco da lavoro, che' non ne potevo piu' di lavorare per terra o sui cavalletti.

In bolla, cazzo!
E' venuto bello massiccio e dev'essere completato con una copertura in lamiera zincata.

Nei prossimi giorni, dato che nel frattempo e' stata raccolta l'erba medica nel campo ed esso e' quindi ora nella mia disponibilita', avro' un bel da fare, ma nel mentre mi sono anche deciso a collaudare l'attrezzatura per fare la birra, realizzando quasi 24 litri della birra di cui al titolo.

Era ora.

Intanto, ecco la ricetta:

Fabyola Blond (IV versione)

Ingredienti per 24 l a OG 1058 (~14 Plato)

Fermentabili:
  • 5 Kg di malto Pilsener
  • 0,5 Kg di malto Aromatic
  • 0,5 Kg di fiocchi di farro
Luppoli:
  • 25 g di Hallertauer Magnum in pellets (14,6% AA) a 90'
  • 30 g di Tettnanger in coni (3,8% AA) a 10'
  • 20 g di Tettnanger in coni (3,8% AA) al flameout
  • 30 g di Tettnanger in coni (3,8% AA) in dry-hopping per due settimane in maturazione, dopo il travaso
Lievito: Fermentis Safbrew T-58 secco in busta da 11g, starterizzato per 18 ore.

Caratteristiche previste:
  • FG 1012
  • ABV 6%
  • IBU 55
  • SRM 6
Carbonatazione con 4,5 g/l di zucchero di canna.

Vabbe', ho fatto un po' di casino, tipo smettere di filtrare a 1016, salvo poi perdere 8 litri in bollitura (!) e dover compensare con 4 litri d'acqua nel fermentatore, ma alla fine non ho neanche svaccato troppo, dai.

Pensavo sinceramente di andare in merda con la filtrazione, invece il nuovo zapap, nonostante la geometria del cazzo - stretto, alto e con troppo spazio tra i due fondi - mi ha regalato una resa davvero sorprendente.

I problemi li ho quindi avuti in bollitura, complice il fornellone che funziona troppo bene. :)

Ecco qui un bel reportage fatto dalla mia dolce 4/5.

Harvey's brand new brewhouse!


Raccolta del mosto

Mosto in pentola

Verso la bollitura

La Fabyola Blond pronta per fermentare
Prosit!

martedì 5 ottobre 2010

Aspettando la terra

Oggi piove di brutto, cribbio. E tira un vento bello teso da sud, che porta un po' di calore del quale ultimamente pareva dovessimo scordarci.

Io sto ancora qua che aspetto che i ragazzi che hanno lavorato il campo fino ad ora facciano l'ultimo raccolto di erba medica, prima di cominciare la mia opera di trasformazione. Nel frattempo non mi sono fatto mancare due influenze di fila nel giro di tre settimane. Fantastico.

Escludendo questa piccola noia, tuttavia, tutto va per il meglio: l'ortobio sta progredendo esattamente come previsto, cioe' di merda. Ma non c'e' da preoccuparsi, dato che le problematiche ci sono ben note e lo utilizziamo come orto didattico, ovvero cosa evitare di fare sul futuro orto di produzione.

Ad esempio va completamente stravolta la strategia anti-limacce, eliminando le trappole alla birra. Se non avessimo fatto la cazzata di infilarle in mezzo all'aiuola, non avremmo realizzato come esse attirino piu' limacce di quante ne eliminino.

La strategia di produzione consistera' nell'isolare la zona orticola con una barriera di lamiera zincata e trattando l'interno con un prodotto a base di nematodi specifici. 

La pacciamatura effettuata con sfalci d'erba andata a seme equivale praticamente a non farla. Ora lo sappiamo per certo. La soluzione e' gia' in via di realizzazione, merce' l'acquisto di un potente biotrituratore per produrre pacciame dalle ramaglie, che tra breve, in periodo di potature, avremo in gran quantita'.
Approfondiremo comunque piu' avanti la questione orticoltura.

Nel frattempo ci ha fatto visita l'amico Marcio, che, tra le altre cose, ci ha portato una bella sorpresa: una bottiglia di pils che avevamo fatto insieme ben quattro anni or sono.

La bottiglia e' riciclata, eh!
Alla faccia delle masturbazioni sulla shelf-life, era in forma smagliante! :) 

Poi sono venuti i miei genitori con gli zii e i nonni. Ci siamo divertiti un sacco. Sono contento che i miei cari nonnini siano riusciti a vedere come ci siamo piazzati. Inoltre, abbiamo approfittato dell'occasione per farci portare a comprare finalmente la cucina a legna dei nostri sogni.

Attualmente e' piazzata in mezzo alle palle in attesa di ritoccare il muro dopo l'intervento del bravo muratore che ci ha realizzato la canna fumaria. Dopo l'installazione definitiva seguira' documentazione fotografica.

Altri acquisti hanno riguardato il fronte birra: sto lavorando alacremente al completamento dell'attrezzatura che mi consentira' l'upgrade ai 50 l, che mi pare il minimo indispensabile. Ieri ho finito di sforacchiare un secchio da 75 l per realizzare lo zapap.

Oramai manca poco, sto terminando di collezionare rubinetti e guarnizioni, poi dovrei assemblare il tutto. Anche qui non manchero' di documentare.

Ieri sera mi hanno consegnato la sega da banco, gingillo inquietante che mi permettera' di realizzare grandi cose, lo so. Da imprimere a fuoco le parole del cugino A, che e' del mestiere: "Questa taglia. Legno o dita, vedi te...".

Sempre sul fronte autoproduzione, stiamo andando piuttosto bene: grazie alla mia splendida 3/4, sono ora padrone del know-how della pasta fatta in casa:

Tagliatelle di Kamut e segale
Mentre nel fermentatore sobbolle, lento ed inesorabile, un mead. Sara' pronto tra non meno di un anno, ma noi contadini conosciamo bene il valore della pazienza. :)

Anche dal punto di vista umano non ci facciamo mancare nulla. Stiamo difatti conoscendo dei personaggi mica da ridere. Gente molto affine a noi per quanto riguarda la concezione dell'esistenza, ma a cui il fatto di aver avuto a disposizione spazio e risorse materiali ha permesso di realizzare cose incredibili.

Uno per tutti, il nostro nuovo amico R, persona dalla enorme e multiforme cultura, la cui cantina mi ha fatto cascare la mascella per terra: un capolavoro di ergonomia ed efficenza al servizio delle piu' disparate discipline di autoproduzione. Mi sento onorato del fatto che mi abbia accettato come allievo Padawan nella nobile arte della norcineria.

Che il colesterolo scorra potente in voi!

(bonus: foto di gatto imperiale)

Fripp the Hutt