domenica 3 aprile 2011

Lavori di primavera

Era un po' che non scrivevo, ma d'altronde o scrivo cazzate sul web o faccio i miei lavori, non vi e' alternativa.

La primavera e' arrivata come un treno in corsa e tutti i lavori di avvio delle colture non mi lasciano molto tempo per fare altro, incluse le opere di sistemazione di tutto il casino che ho in giro, le recinzioni ed un altro miliardo d'altre robe. Ma in fondo lo sapevo e non mi cruccio piu' di tanto: quello che si puo' rimandare si fara' piu' avanti e stop.

Domani tuttavia mi sono preso la giornata per fare della birra. ;)

Dicevo della primavera: sembrerebbe una banalita', ma a differenza di Smogville, qui il cambio della stagione si vede davvero e persino si annusa e si tocca. E' davvero pazzesco ed esaltante osservare le piante che hai messo a dimora buttare gemme e fiori. Pure quelle che - con la delicatezza di un apprendista fabbro - ho estirpato dall'ombra del noce per porle in pieno sole.

Ciliegio in fiore

Ciliegio "Bigarreau moreau" con gemme


Gran parte del tempo lo passo nell'orto che sto allestendo ex novo in una striscia  di terreno a lato di Orto Rotondo, che l'amico L ha avuto la bonta' di lavorarmi con l'aratro ripuntatore attaccato al trattorino. Si', perche', per quanto io possa dirmi contrario alle lavorazioni invasive, ho dovuto convenire che almeno l'avvio dei lotti di coltura, dopo anni di compattamenti del terreno, non possa essere effettuato a mano. Del resto anche il Mollison stesso invita a non talebanizzarsi eccessivamente e ad adottare anche tecniche non proprio ortodosse quando queste servano da incipit a quelle piu' sane.

E cosi' sia. Dal prossimo autunno, col terreno bello sciolto, potro' cominciare con le lavorazioni gentili fatte con la forca e con le sovrapposizioni di compost.

Per ora nell'orto sto utilizzando una serie di tecniche di semina diverse per potermi poi rendere conto di quali siano piu' valide. L'aiuola qui sotto e' stata lavorata e poi pacciamata interamente con carta di giornale e macinato di sfalci di potature. Successivamente sono state aperte delle file dove ho seminato prezzemolo, ravanelli, cipolle, carote, cicoria da cespo e catalogna, lattuga e biete da costa. In testa ed in coda ho seminato del tagete, che controlla il proliferare di nematodi nocivi, funge da esca per le limacce e con il suo odore confonde gli insetti dannosi.

Aiuola pacciamata di ortaggi in consociazione

Quando spunteranno le piantine, provvedero' al loro diradamento ed alla chiusura della pacciamatura intorno ad esse.

L'aiuola sotto ospita le fragole, e la pacciamatura e' stata fatta con giornali e paglia. Successivamente allo scatto della foto, sono state messe a dimora piantine di cipolla e seminati rucola, borragine e basilico, intermezzati da altre cipolle.

Piantine di fragole

In fondo all'orto ho posto la piantagione di luppolo con sette varieta': Mittelfrüh, Hersbrucker, Magnum, Fuggle, Challenger, Columbus e Cascade. Gia' in cinque hanno cominciato a buttare i germogli. Presto dovro' pensare a tirar su i tralicci.

Luppoleto

Sull'altro lato ho seminato le patate. Trenta metri quadri dovrebbero bastare, ma vedremo.

Piantagione di patate

Orto Rotondo, di cui non ho piu' parlato, ci sta dando grandi soddisfazioni: lattuga alta 20 cm, radicchio verde e carnoso e spinaci novelli in quantita' che vanno ben oltre quello che fisicamente potremmo consumare. Niente male per un orto buttato li' alla cazzo durante l'autunno.

Savana di lattuga

Radicchio verde

Tutto questo e' per me fonte di doppia soddisfazione. A parte quella ovvia di mangiare quello che io stesso produco, anche il fatto di vedere lattughe e radicchi sui banchi a 5 euro al Kg mi fa (finalmente) sorridere. Gli spinaci, poi, erano anni che non ne mangiavo di crudi.

Ho anche posto a dimora delle piantine di piccoli frutti: lamponi, uva spina, ribes e mirtilli.

Uva spina e ribes

Lamponeto (area ex-Ortobio)

Dulcis in fundo, per unire estetica, utilita' e produzioni ortofrutticole, ho realizzato di fronte a casa un pergolato ed una aiuola a spirale per le piante aromatiche, che vado via via seminando e mettendo a dimora. Sul pergolato si arrampicheranno le viti da tavola, le zucche, i piselli ed i fagioli rampicanti, mentre la spirale ospitera' rosmarino, salvia, dragoncello, aneto, timo, coriandolo, erba cipollina, camomilla, prezzemolo, melissa, tagete e menta piperita.

Pergolato con viti da tavola

Spirale delle aromatiche

Bene, questo e' piu' o meno quanto ha combinato lo zio Harvey in questo periodo di silenzio, anche se la situazione si evolve di continuo e si e' gia' evoluta nel periodo dallo scatto di queste immagini alla stesura di questo post.

Ora vi saluto e vado a seminare i pomodori.

5 commenti:

  1. Ciao Zio H vedo che i lavori procedono spediti, qui ai confini della Terra di Smogville si va avanti... Il piccolo Fede cresce bello vispo e forte ed io macino kilometri d'asfalto; spero un gorno di bere una tua birra con un dry hopping di Bio luppolo del tuo orto, un abbraccio da Silvia a te e Zia Fabi a presto

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  2. Mitico Harvey

    La spirale delle aromatiche mi piace un sacco... credo anzi sicuramente te la copierò!!!

    Ciao
    Diego

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  3. Bella Diego!

    Io l'ho copiata da questo libro: http://www.aamterranuova.it/article1682.htm

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  4. Zii siete troppo avanti.
    Vi prometto che presto prestissimo vi verrò a trovare!!

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  5. Ahò non curi più il blog?

    Ecco un tuo gemello!!

    http://networkedblogs.com/v6i7P

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