giovedì 2 giugno 2011

La dura vita del neo-contadino non e' priva di soddisfazioni

Era da un po' che non scrivevo nulla, ma dopo la visita dell'amico Bruto e i conseguenti tre giorni in stile "weekend della salute", trovo finalmente l'ispirazione ed il tempo per raccontare come va.

Il fatto e' che in tutta franchezza lo stare col computer davanti mi provoca un po' d'insofferenza, mentre le foto che scatto ai miei prodigi ortofrutticoli dopo un giorno sono gia' obsolete. Comunque, eccoci.

L'orto procede a ritmi paurosi: siamo ormai a giugno, quando tutto nasce e tutto cresce. Le patate, gia' rincalzate, fioriscono ch'e' una bellezza.

Patate

Mentre nelle varie aiuole, correggendo man mano gli errori e riseminando cio' che e' andato perduto, gli ortaggi prendono forma.

Aiuola con fragole, cipolle di Tropea, rucola, borragine e basilico

In questo periodo, di nostro, stiamo mangiando insalata, rucola, borragine, ravanelli e biete da costa in quantita'. Ma abbiamo in cantiere cetrioli, pomodori, peperoni e peperoncini, zucchini, melanzane, fagioli e fagiolini, biete rosse, lattughe, cicoria e catalogna. Piu' porri, aglio e scalogno.

Borragine e rucola

Praticamente gia' da ora, pur avendo tardato con la semina di diverse cose, posso evitare di comprare gran parte della verdura e tra poco pure della frutta. Questo da un lato e' un ulteriore pezzo del puzzle dell'autosufficienza, dall'altro ci permette di gustare dei prodotti che sono impareggiabilmente piu' buoni di quelli in commercio, oltre che piu' sani dato che non utilizziamo veleni o fertilizzanti di sintesi.

Incrociando le dita, per ora le avversita' parassitarie o patologiche si sono manifestate marginalmente e quasi mai in misura letale per le colture. Le limacce restano l'agente distruttivo di maggior impatto, ma le esche a base di fosfato ferrico, inerte per altre specie (mai metaldeide!), sembrano in grado di contenere il fenomeno. E l'aiuola delle aromatiche ringrazia.

Aiuola a spirale delle aromatiche

L'aiuola qui sopra e' per me fonte di gioia infinita. La foto, scattata la settimana scorsa, gia' non le rende giustizia. 

Basilico

Col basilico, che cresce anch'esso im maniera impressionante, abbiamo gia' fatto un ottimo pesto con cui abbiamo condito degli spaghetti di semola di grano duro che ho fatto io. Uno sballo.

Zucca

Davvero, non ci si crede ai ritmi di crescita delle piante in questa stagione: la zucca qui sopra si allunga di una spanna al giorno!

Ma se c'e' una pianta che in fatto di ritmi di crescita non teme rivali, questa e' il luppolo.

Luppolo

Nel ramo birrificazione, ho chiuso la stagione imbottigliando l'ultima birra il 24 maggio. Stagione che conta 11 cotte, per un totale di circa 300 litri prodotti, ed un livello qualitativo pienamente soddisfacente, nonche' una varieta' di stili tale da non annoiarsi affatto.

Posso quindi affermare di aver pienamente centrato l'obiettivo dell'autosufficienza birraria: buona birra in quantita' e varieta' soddisfacenti, ad un costo ridicolo (escludendo lo sbattimento, che per me e' un piacere, ovviamente). Niente male per uno che spendeva duecento sacchi in birra ogni mese!

Propositi per la prossima stagione: meno cotte da 25 litri, piu' cotte da 40 e limare ulteriormente i costi, vedi coltivazione del luppolo, che costa un'ira d'iddio... E, certamente, un paio di birre a fermentazione mista o spontanea.

Bella li'.

3 commenti:

  1. Grande zio Harvey con la tua passione e calma farai grandi cose sicuro.

    Un abbraccio a voi dallo zi

    bruuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu

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  2. H ti consiglio di acquistare il libro della biografia di Gaetano Pasqui

    http://it.wikipedia.org/wiki/Gaetano_Pasqui

    Il libro si intitola: "L'umo della birra" Carta Canta edizioni

    Bella li

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