domenica 3 luglio 2011

Tazzuya

"E' una giornata intera che stiamo bevendo".
"Si', e' vero".

La scorsa settimana lo zio V e' finalmente tornato a trovarci e, nonostante il viaggio in treno, e' giunto carico di birre che difficilmente avrei potuto assaggiare qui in terra di frontiera. Cosa per cui gli sono immensamente grato. Si trattava di una carrellata delle creazioni del birrificio Extraomnes (Blond, Zest, Saison, Bruin e Tripel), di cui tanti dicono gran bene. E devo dire che le aspettative non sono state tradite: grandi birre, veramente fatte bene e di gran carattere. Le mie preferite: la Blond e la Tripel.

Inoltre, una Madamin del birrificio Loverbeer, che pero' non mi ha proprio conquistato: era acida. :) No, vabbe', magari avra' patito il viaggio, ma in generale se dovessi scegliere tra una Rodenbach Grand Cru e questa, sceglierei la prima senza dubbio. E' una questione di eleganza, pulizia e bilanciamento di gusti, oltre che del fatto che la Rodenbach mi dicono costi un filino meno. ;)  

In quanto alle nostre birre, noialtri birrificatori casalinghi abbiamo esibito: Nello's Stout in fustino, Cutie Trudie Simcoe (summer ale), Fabyola Blond V (Styrian Goldings) e VI (Nelson Sauvin in sordina+Hersbrucker come se non ci fosse un domani), Fripp the Hutt INperial Porter (powered by Amarillo), Sid Micious (clone Duvelbelgian strong golden ale), Dulle Trudy (belgian strong ale, umile quanto indegno omaggio al grande Kris Herteleer), sidro di pere (very wild) e mead 2010.

Stout bomb!

Il fustino di stout, che ci ha accompagnato per due giorni, l'ho trovato in questo stato in cantina. La fermentazione operata dal Wyeast Irish Ale #1084, dopo essersi bloccata un pelo troppo presto, ha ripreso nel fusto, producendo una pressione tale da deformarne il fondo. Trasportarlo dalla cantina alla fontana e' stato da brivido: gia' mi vedevo crivellato da pezzi di latta, in un lago di stout e sangue. Ah, le gioie dell'homebrewing!

Spillatura della stout

Comunque, dopo una doverosa sgasatura e con un po' di pazienza, siamo riusciti a spillare meglio di quanto temessi e alla fine la birra era decente.



Comunque, a parte questa piccola parentesi di folklore birrario, credo che lo zio V abbia potuto apprezzare gli sforzi brassicoli del sottoscritto, come pure la grigliata di pollo e salsiccia che abbiamo allestito domenica.

Pollo e pulenda sulla griglia

Salsiccia guarnita d'aromatiche

In particolare, la salsiccia e' stata giustamente bombata con le aromatiche che amorevolmente coltivo. Nella fattispecie, ci ho ficcato rosmarino, salvia, aneto, menta, melissa e alloro. Ma, porcatroia, ho dimenticato la santoreggia. Peccato.

In quanto al titolo del post, e' il parto del brainstorming di cazzate, fisiologicamente conseguente all'abuso d'alcole: e' Tazzuya, l'eroe giappo che tazza e basta.

Grazie di tutto, zio V. Ti aspettiamo ad agosto!

5 commenti:

  1. Zii siete grandi!
    Ode a Tazzuya, ci vediamo presto.

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  2. Più che a Tazzuya/Tetzuya lo Zio H potrebb essere Kenzo Cabuto

    http://www.hitparadeitalia.it/cartoni/serie/grande_mazinger.htm

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  3. Ciao Harvey,
    certo che Tazzuya sarebbe orgoglione di voi, ma anche noi vediamo che le buone abitudini non ti abbandonano.
    Con piacere noto che tutto procede per il meglio, non posso però esimermi dal segnalare che nella tua produzione c'è una impropria carenza di insaccati e questo non è bello, quantomeno se non puoi produrre personalmente, mostraci la qualità dei salumi del luogo.... ;)
    A parte tutto, spero che tu e Fabiola stiate bene, magari a Settembre se riesco a convincere Gigi (Longhini), veniamo a trovarti.
    A presto.
    Big Luke.

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  4. Il fatto che la birra che porta il mio nome sia esplosiva mi riempie di orgoglio...
    ...anche se preferivo riempirmene la panza che, come tu ben sai, è moooolto capiente.
    Un grosso abbraccio a te e Fabiola.
    Ciao
    il "Nello"

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