sabato 15 settembre 2012

Spiritualita'



giovedì 13 settembre 2012

BCS! (ovvero: birra, cazzo, subito!)

L'altroieri c'erano 30°C, poi ieri tempesta con pioggia pesa e vento davvero pesante. Ho temuto per il peggio, invece a parte un piccolo allagamento nel seminterrato e' andata bene. 

L'ultima volta ho dovuto rimboccare le maniche - una domenica alle otto di sera - e uscire con la motosega per fare a tocchi una betulla che era caduta finendo in strada, fortunatamente senza far danni. Lezione da imparare: se hai un albero morto, non aspettare troppo prima di tirarlo giu'.

Comunque anche oggi piove, la temperatura e' crollata a 15°C e nei prossimi giorni le temperature previste sono autunnali, per cui ho deciso hic et nunc che domani ricomincio a fare birra, dato che le scorte sono quasi esaurite.

Una bel 45 l di Fabyola Blond con dry-hopping di default (ottava versione) e' quello che ci vuole, dopo un'estate passata a tazzare le due Sid Micious di contenuto alcoolico elevato. Per cui oggi preparo lo starter e macino il malto e domattina alle 9 saro' ai fornelli.

Seguite la cotta su tuitter! (col cazzo)

Quest'annata birraria (s'intende la stagione produttiva dall'autunno fino a fine maggio), sono riuscito a sforare i 4 hl, ma il capo ha deciso che non bastano. Ragion per cui, ha deliberato l'acquisto di ulteriori due fermentatori da 28 l in HDPE, che consentiranno di mandare avanti due cotte in parallelo (da 45 l splittate in due, obviously).

Va da se' che questo comporta un'aumento potenziale della produzione tale da renderci davvero indipendenti: quest'estate infatti, in concomitanza di visite di amici alcoolizzati, sono dovuto ricorrere all'acquisto di qualche cassa. Ovviamente al meglio del rapporto Q/P: kellerbier tedesca!

Comunque il programma della prossima stagione e' assai ricco. Tende a riconfermare le birre oramai consolidate come Fabyola Blond (belgian blond), Cutie Trudie (american pale ale), Gorgeous Trudy (american India pale ale), Sid Micious (belgian strong golden ale), India Red Ale (american amber ale), Fripp the Hutt (iNperial porter).

Nel contempo si vuole introdurre qualche novita', giusto per non annoiarci. 

La Sid Micious verra' prodotta nella versione base con lievito WY #1388, come da espresso desiderio del capo, ma sostituendo il Tettnanger con il Saaz; un'altra versione prevede la sua trasmutazione in "belgian abbey/tripel" attraverso l'utilizzo di lievito specifico e l'aggiunta di un 7% di zucchero ed un'uleriore versione, partendo dalla base, tendera' a farla assomigliare a questa, che tanto ci piacque cinque anni or sono, bevuta in loco. Onore e gloria imperituri a Vinnie, porca troia...

Dopodiche'. A seguito dell'ottimo risultato del mio primo test di birrificazione con l'aggiunta di (poco) zucchero - unica soluzione che ho per ottenere alte OG, con la geometria del tino filtro che mi ritrovo - ovvero la Sid Micious Hopjuice di 8,6% ABV, vuoi non fare una bella double IPA? Certo che si fa! Ed ecco in carnet la Imperial Trudy: in linea di massima, una paccata di Maris Otter, una sbroffata di zucchero, un accenno di malto caramello ed una cariola di luppolo tra Columbus, Cascade, Chinook e Simcoe (85 IBU, pensavo).

E non e' finita: per la serie "riserva", inaugurata l'anno passato con la "Brovade da bevi" (sour flemish ale) che da quasi un anno marcisce riposa in cantina in attesa dell'acidita' ottimale per finire in bottiglia, quest'anno e' prevista una tipologia di scarsa diffusione, una old ale (nome: Old Trudy), in ossequio alla vecchia Gale's Prize Old Ale

Sono birre, queste ultime, che richiedono una certa programmazione, oltre che una lunga maturazione: la ricetta della old ale, dopo averne colto gli aspetti fondamentali grazie al testo di Ray Daniels, ha visto una gestazione di un anno, durante la quale e' cambiata infinite volte. Qualche mese fa e' giunta alla sua forma finale. Forse. Il brett si' o no? (secondo me: si'!)

Insomma, questa stagione fredda si preannuncia invero bollente e profumata di mosto e di luppolo!

giovedì 17 maggio 2012

"Brewed in Hell"

Innanzitutto ringrazio gli amici per gli auguri di compleanno. Qui abbiamo fatto una festa fantastica, indimenticabile, una vera bicchierata furlana iniziata alle 17 e conclusasi verso mezzanotte, durante la quale abbiamo incenerito un numero vergognoso di bottiglie di ottimo vino casereccio.

***
Birrificare nella tempesta.
 
Ho questo libro, "Extreme Brewing" del maestro Sam Calagione, dove si spiega come bombare le proprie birre per renderle estreme, insolite. Alte gravita', palate di luppolo, legno, frutta, spezie, ecc. Quello che pero' non spiega e' la birrificazione in situazioni estreme - chesso' - appesi in parete, in barca a vela in mezzo al Pacifico, sott'acqua (in apnea), sulla luna. Cose cosi'.

Ieri avevo in programma di brassare la "Sid Micious Hopjuice", una bomba di luppolo ibrida Belgo-American partendo dalla base della mia Duvel-style, la Sid Micious appunto, al fondo della quale viene concatenata. 8,4% di alcool, colore dorato carico, 9 g di luppolo per litro quasi tutto tra fine bollitura e dry-hopping e lo splendido lievito Wyeast #1388 che amo alla follia. (nota: non pubblico la ricetta perche' mai provata prima) 

La sera prima sono bello carico, dopo 12 Kg di malto macinati a mano col Marga come sempre, e pronto allo sforzo bellico.

La mattina dopo mi sveglio e, come il gatto che in una stanza vuota con una sedia al centro sbocchera' sulla sedia, ecco la tempesta...

Beh - mi dico - poco male: nel garage sono al coperto, stasera non devo innaffiare l'orto e non rimpiangero' di aver sottratto tempo al lavoro all'aperto. Senonche', allestita la postazione, capisco che saranno cazzi.

Comincio l'approvvigionamento di acqua dalla fontana sotto il diluvio, bardato di cerata e cappellaccio, accompagnando l'atto con una sinfonia di bestemmie mai udite prima da orecchio umano. Il vento tira da paura e da nord, proprio in bocca alla porta del garage, dove i fornelli faticano a restare accesi.

Allora improvviso una barriera con una lastra di lamierino incastonata tra la cariola e un par di mattoni di cemento. Gia' meglio: la fiamma si lamenta ma regge.

Il vento continua a soffiare forte e la pioggia arriva quasi sulla soglia del garage, ma io resisto indomito dalle 9 (accensione fuoco) alle 12, quando sto terminando la filtrazione. Penso al libro "Extreme Brewing" e mi vien da ghignare; tra una madonna e l'altra trovo anche il tempo di stendere una lavatrice. 

Il termometro segna 11°C. Schiaffo nel mangianastri i Sex Pistols per tenermi allegro. In fin dei conti sto brassando una Sid Micious ed io sono molto attento a questi gesti propiziatori, quando faccio birra.

Verso mezzodi' il vento finalmente si placa e intorno alle 14 smette anche di piovere. Arriva la zia, raffreddo il mosto e lei mi aiuta a travasare nei fermentatori: e' il suo autorevole quanto indispensabile imprimatur, solo lei sa splashare cosi'...

Toale: 40,5 litri @ 1074 SG (previsti 40 litri @ 1075 SG) al netto di fondazza e hop-bags, cioe' nel fermentatore. Target hit! Dopo due ore il 1388 gia' scalpitava, incazzato come un diavolo.

"Brewed in Hell".

Oggi e' una bellissima giornata, sebbene un po' freschina. Il Kilimangiaro e' innevato fin quasi alla base. 

Vado ad imbottigliare 42 litri di Sid Micious. Ciao!

martedì 8 maggio 2012

"... avrebbe compiuto 40 anni il giorno dopo."

Gli amici mi sollecitano insistentemente nuovi post: bene, eccovi un bel pippone! :)

Stamattina tornavo dalla spesa, percorrendo in bicicletta lo stradone che dal paese porta alla frazione dove viviamo, quando da una traversa a dx, peraltro stretta, con doppia curva e passaggio a livello, vedo arrivare a gran velocita' un furgoncino bianco.

La strada da cui giunge ha l'obbligo di precedenza, ma arrivato a pelo dell'incrocio sento che qualcosa non va e rallento ulteriormente fino quasi a fermarmi. Mi sono addestrato per tredici anni a Milano, girando esclusivamente in bicicletta, il che equivale a fare di me un berretto verde, un Navy SEAL della bici, grazie a 'sto cazzo...

Infatti, vedo il conducente rallentare appena, girarsi distrattamente e, non registrando l'arrivo di alcun autoveicolo, imboccare l'incrocio sgasando, mezzo metro davanti alla mia ruota. Al che ovviamente non ho mancato di tuonargli un "FOTTUTO ASSASSINO!" sparato dritto nelle orecchie a 200 dB.

Naturalmente il tizio voleva fermarsi per scusarsi, contrito; il fatto e' - vedete - che non mi ha proprio visto. In fondo e' una brava persona, un padre di famiglia, gran lavoratore, non beve non fuma e va in chiesa tutte le domeniche. In piu' non farebbe male ad una mosca.

Gli ho fatto cenno di andarsene come e' venuto, come il vento. 

Il mio primo pensiero e' stato che non avrei compito quarant'anni, domani, se l'istinto non m'avesse salvato il culo.

Pero' sono stanco. 

Sono stanco di vivere in una "nazione" dove nessuno e' mai responsabile per quello che fa, perche' le colpe dei singoli vengono annientate dalla complicita' di tutti. Lo vediamo in politica, ma non solo.

Nella fattispecie, essendo il tenere il culo grasso sulle fottute automobili e scorrazzarci nell'impunita' piu' totale priorita' massima di quasi tutti, passi l'inquinamento, ma si riesce ad ignorare una strage che produce oltre cinquemila morti all'anno piu' i feriti, derubricando i delitti stradali a "tragiche fatalita'".

Qui, a differenza di Smogville, non c'e' traffico per cui corrono tutti come pazzi. Cellulare d'ordinanza attaccato all'orecchio e via! La mammina che pastrugna il frugoletto (che amore! dio, c'e' niente di piu' bello?!?) sul sedile posteriore mentre attraversa il centro abitato. Le precedenze? Ce le ha chi se le prende. La segnaletica? Boh... degli addobbi forse. Controlli stradali? Ma quando mai! Si', per pigliare quei quattro sfigati che han tazzato al sabato sera e farne un esempio per tutti. Eccoli li' i mostri...

Dopodiche' ai lati delle strade si moltiplicano i mazzi di fiori. Io che viaggio in bici li vedo bene, in maghina si notano meno.

Era bravo, poveretto... Era una brava ragazza, appena laureata, 110 e lode... Vent'anni... Diciotto...

Tutti morti.

Buon quarantesimo compleanno, Harvey, e meno male che la Sliwowitz nella borsa della spesa non se la berra' il manto stradale.