giovedì 17 maggio 2012

"Brewed in Hell"

Innanzitutto ringrazio gli amici per gli auguri di compleanno. Qui abbiamo fatto una festa fantastica, indimenticabile, una vera bicchierata furlana iniziata alle 17 e conclusasi verso mezzanotte, durante la quale abbiamo incenerito un numero vergognoso di bottiglie di ottimo vino casereccio.

***
Birrificare nella tempesta.
 
Ho questo libro, "Extreme Brewing" del maestro Sam Calagione, dove si spiega come bombare le proprie birre per renderle estreme, insolite. Alte gravita', palate di luppolo, legno, frutta, spezie, ecc. Quello che pero' non spiega e' la birrificazione in situazioni estreme - chesso' - appesi in parete, in barca a vela in mezzo al Pacifico, sott'acqua (in apnea), sulla luna. Cose cosi'.

Ieri avevo in programma di brassare la "Sid Micious Hopjuice", una bomba di luppolo ibrida Belgo-American partendo dalla base della mia Duvel-style, la Sid Micious appunto, al fondo della quale viene concatenata. 8,4% di alcool, colore dorato carico, 9 g di luppolo per litro quasi tutto tra fine bollitura e dry-hopping e lo splendido lievito Wyeast #1388 che amo alla follia. (nota: non pubblico la ricetta perche' mai provata prima) 

La sera prima sono bello carico, dopo 12 Kg di malto macinati a mano col Marga come sempre, e pronto allo sforzo bellico.

La mattina dopo mi sveglio e, come il gatto che in una stanza vuota con una sedia al centro sbocchera' sulla sedia, ecco la tempesta...

Beh - mi dico - poco male: nel garage sono al coperto, stasera non devo innaffiare l'orto e non rimpiangero' di aver sottratto tempo al lavoro all'aperto. Senonche', allestita la postazione, capisco che saranno cazzi.

Comincio l'approvvigionamento di acqua dalla fontana sotto il diluvio, bardato di cerata e cappellaccio, accompagnando l'atto con una sinfonia di bestemmie mai udite prima da orecchio umano. Il vento tira da paura e da nord, proprio in bocca alla porta del garage, dove i fornelli faticano a restare accesi.

Allora improvviso una barriera con una lastra di lamierino incastonata tra la cariola e un par di mattoni di cemento. Gia' meglio: la fiamma si lamenta ma regge.

Il vento continua a soffiare forte e la pioggia arriva quasi sulla soglia del garage, ma io resisto indomito dalle 9 (accensione fuoco) alle 12, quando sto terminando la filtrazione. Penso al libro "Extreme Brewing" e mi vien da ghignare; tra una madonna e l'altra trovo anche il tempo di stendere una lavatrice. 

Il termometro segna 11°C. Schiaffo nel mangianastri i Sex Pistols per tenermi allegro. In fin dei conti sto brassando una Sid Micious ed io sono molto attento a questi gesti propiziatori, quando faccio birra.

Verso mezzodi' il vento finalmente si placa e intorno alle 14 smette anche di piovere. Arriva la zia, raffreddo il mosto e lei mi aiuta a travasare nei fermentatori: e' il suo autorevole quanto indispensabile imprimatur, solo lei sa splashare cosi'...

Toale: 40,5 litri @ 1074 SG (previsti 40 litri @ 1075 SG) al netto di fondazza e hop-bags, cioe' nel fermentatore. Target hit! Dopo due ore il 1388 gia' scalpitava, incazzato come un diavolo.

"Brewed in Hell".

Oggi e' una bellissima giornata, sebbene un po' freschina. Il Kilimangiaro e' innevato fin quasi alla base. 

Vado ad imbottigliare 42 litri di Sid Micious. Ciao!

1 commento:

  1. Grande zio, nemmeno Madre Natura ti ferma ;-)

    p.s. bella l'icona con FZ!!

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