giovedì 13 settembre 2012

BCS! (ovvero: birra, cazzo, subito!)

L'altroieri c'erano 30°C, poi ieri tempesta con pioggia pesa e vento davvero pesante. Ho temuto per il peggio, invece a parte un piccolo allagamento nel seminterrato e' andata bene. 

L'ultima volta ho dovuto rimboccare le maniche - una domenica alle otto di sera - e uscire con la motosega per fare a tocchi una betulla che era caduta finendo in strada, fortunatamente senza far danni. Lezione da imparare: se hai un albero morto, non aspettare troppo prima di tirarlo giu'.

Comunque anche oggi piove, la temperatura e' crollata a 15°C e nei prossimi giorni le temperature previste sono autunnali, per cui ho deciso hic et nunc che domani ricomincio a fare birra, dato che le scorte sono quasi esaurite.

Una bel 45 l di Fabyola Blond con dry-hopping di default (ottava versione) e' quello che ci vuole, dopo un'estate passata a tazzare le due Sid Micious di contenuto alcoolico elevato. Per cui oggi preparo lo starter e macino il malto e domattina alle 9 saro' ai fornelli.

Seguite la cotta su tuitter! (col cazzo)

Quest'annata birraria (s'intende la stagione produttiva dall'autunno fino a fine maggio), sono riuscito a sforare i 4 hl, ma il capo ha deciso che non bastano. Ragion per cui, ha deliberato l'acquisto di ulteriori due fermentatori da 28 l in HDPE, che consentiranno di mandare avanti due cotte in parallelo (da 45 l splittate in due, obviously).

Va da se' che questo comporta un'aumento potenziale della produzione tale da renderci davvero indipendenti: quest'estate infatti, in concomitanza di visite di amici alcoolizzati, sono dovuto ricorrere all'acquisto di qualche cassa. Ovviamente al meglio del rapporto Q/P: kellerbier tedesca!

Comunque il programma della prossima stagione e' assai ricco. Tende a riconfermare le birre oramai consolidate come Fabyola Blond (belgian blond), Cutie Trudie (american pale ale), Gorgeous Trudy (american India pale ale), Sid Micious (belgian strong golden ale), India Red Ale (american amber ale), Fripp the Hutt (iNperial porter).

Nel contempo si vuole introdurre qualche novita', giusto per non annoiarci. 

La Sid Micious verra' prodotta nella versione base con lievito WY #1388, come da espresso desiderio del capo, ma sostituendo il Tettnanger con il Saaz; un'altra versione prevede la sua trasmutazione in "belgian abbey/tripel" attraverso l'utilizzo di lievito specifico e l'aggiunta di un 7% di zucchero ed un'uleriore versione, partendo dalla base, tendera' a farla assomigliare a questa, che tanto ci piacque cinque anni or sono, bevuta in loco. Onore e gloria imperituri a Vinnie, porca troia...

Dopodiche'. A seguito dell'ottimo risultato del mio primo test di birrificazione con l'aggiunta di (poco) zucchero - unica soluzione che ho per ottenere alte OG, con la geometria del tino filtro che mi ritrovo - ovvero la Sid Micious Hopjuice di 8,6% ABV, vuoi non fare una bella double IPA? Certo che si fa! Ed ecco in carnet la Imperial Trudy: in linea di massima, una paccata di Maris Otter, una sbroffata di zucchero, un accenno di malto caramello ed una cariola di luppolo tra Columbus, Cascade, Chinook e Simcoe (85 IBU, pensavo).

E non e' finita: per la serie "riserva", inaugurata l'anno passato con la "Brovade da bevi" (sour flemish ale) che da quasi un anno marcisce riposa in cantina in attesa dell'acidita' ottimale per finire in bottiglia, quest'anno e' prevista una tipologia di scarsa diffusione, una old ale (nome: Old Trudy), in ossequio alla vecchia Gale's Prize Old Ale

Sono birre, queste ultime, che richiedono una certa programmazione, oltre che una lunga maturazione: la ricetta della old ale, dopo averne colto gli aspetti fondamentali grazie al testo di Ray Daniels, ha visto una gestazione di un anno, durante la quale e' cambiata infinite volte. Qualche mese fa e' giunta alla sua forma finale. Forse. Il brett si' o no? (secondo me: si'!)

Insomma, questa stagione fredda si preannuncia invero bollente e profumata di mosto e di luppolo!

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